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ABOUT 

Matilde Montanari comincia a fotografare e auto-ritrarsi nel 1998.

Collocare il lavoro di Matilde Montanari entro confini precisi è davvero difficile.

 

Scorrendo il suo lavoro, si entra in punta di piedi in atmosfere create e ri-create; suggestioni appositamente progettate, vere e proprie messe in scena in bilico fra racconto e realtà.

Montanari crea una non-dimensione, uno spazio senza tempo, sospeso fra il magico e la favola.

Performance d'artista, Interludi bloccati in istanti irripetibili concentrandosi sull'esplorazione della memoria intesa come l'intima relazione esistente fra l'ambiente e gli accadimenti privati. Ciò che è possibile decodificare perché già vissuto e ciò che si crea affinché divengano un futuro senza tempo. Una memoria senza perimetro.

 

Montanari ha lavorato per magazines internazionali curando la direzione creativa di progetti editoriali. Non ha mai smesso di lavorare a progetti d’arte caratterizzati da una lunga progettualità che si snoda attraverso la definizione di scenografie ingenue e talvolta oniriche; vere e proprie creazioni per lo scatto finale. 

L’immagine fotografica è sicuramente suo linguaggio preferenziale ma se Montanari crea un’atmosfera, lavora senza preferenze per il supporto, partendo dalle sue immagini per declinarle in scenografie, grafiche per tessuti e tappeti, oggetti e abbigliamento.

I thought myself as a whole.

I was wrong.

M.M.